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Suonando il Broadwood alla Fenton House di Londra Suonando il Ruckers-Taskin del Conservatorio di Parigi Suonando l'organo barocco della Cattedrale di Buenos Aires Suonando il cembalo Hubbard-Di Veroli in Irlanda Suonando il cembalo Goermans della Russell Collection in Edimburgo

Claudio Di Veroli

clavicembalo & organo

Biografia

Claudio Di Veroli è italiano, nato a Buenos Aires, Argentina, dove si è diplomato al Liceo Italiano. Ha studiato con un gruppo di musicisti e musicologi europei tra cui Ernesto Epstein (pianoforte e interpretazione), Erwin Leuchter (armonia) e Ljerko Spiller (musica da camera). Agli inizi degli anni '70 si trasferisce in Europa dove assimila gli insegnamenti di Colin Tilney a Londra e Hubert Bédard a Parigi. Viene autorizzato a suonare di frequente gli antichi strumenti a tastiera della Fenton House (Londra) e del Museo Strumentale del Conservatorio di Parigi (oggi Musée de la Musique a La Villette). Conseguito il Dottorato in Statistica Matematica dell'Imperial College di Londra, fa ritorno a Buenos Aires, dove è tra i fondatori del Gruppo Telemann di Musica da Camera ed è pioniere nell'introdurre l'interpretazione filologica della musica barocca per la tastiera.

Adotta i temperamenti antichi ed è il primo cembalista a adoperare le diteggiature barocche in tutti i pezzi eseguiti nei suoi recital. Compie ricerche sull'interpretazione del barocco francese, diteggiature antiche per la tastiera e temperamenti inequabili, servendosi dei più aggiornati strumenti scientifici e tecnologici. I suoi lavori, apprezzati per iscritto da celebri musicisti e musicologi tra cui Gustav Leonhardt (la sua lettera è riprodotta qui a destra), Igor Kipnis, John Barnes e Patrizio Barbieri, comprendono quattro monografie che hanno ricevuto recensioni favorevoli (su accordatura e temperamenti, diteggiature barocche e interpretazione della musica barocca), tre edizioni di musica per clavicembalo con diteggiature barocche, e molti articoli comparsi su varie testate, i più recenti su Harpsichord & fortepiano in Inghilterra.

Considerato tra i primi cembalisti e specialisti in interpretazione della musica barocca nel Sud America, è stato Professore di Clavicembalo ed esaminatore di Organo nel Conservatorio Nazionale di Buenos Aires. Tra i suoi più recenti corsi di insegnamento vanno annoverati interventi e masterclasses in Uruguay, Argentina, Irlanda e al Conservatorio Statale “Giuseppe Verdi” di Torino.

Come solista—principalmente di cembalo ma anche di organo—ha suonato in sale da concerti, chiese, radio e televisione, da solo e con ensembles, meritando il vivo apprezzamento di importanti testate giornalistiche e specialistiche. Il suo ultimo concerto pubblico prima di lasciare l'Argentina è stato il recital di chiusura del Ciclo 2000 sull'Organo Barocco della Cattedrale di Buenos Aires. Nel 2001 si è trasferito in Irlanda, dove è direttore musicale di Bray Baroque. Nei suoi concerti più recenti ha suonato il suo clavicembalo Hubbard a due tastiere su modello di Taskin. Dal 2014 svolge la sua attività musicale a Lucca in Toscana.

Articoli pubblicati

(si includono links per gli articoli disponibili sull'Internet)

“A measured approach to J.S. Bach's Stylus Phantasticus” (Un approcio misurato allo Stylus Phantasticus in J.S. Bach) in Harpsichord & fortepiano, Vol. 21, no.2, pp. 17-26, UK 2017.

“A concise account of historical harpsichord ranges” (Una breve descrizione degli ambiti storici del clavicembalo) in NEMA (National Early Music Association UK) Newsletter Vol. i/1, Università di Cambridge UK 2017.

L'Art de Toucher le Clavecin e l'interpretazione filologica” in La Sala del Cembalo, Roma 2016.

“A harpsichordist's reappraisal of Haney's Harpsichord magazine” (Rivalutazione della rivista Harpsichord di Haney dal punto di vista del clavicembalista) in La Sala del Cembalo, Roma 2016.

“Clavicembali Espressivi” in La Sala del Cembalo, Roma 2016.

“Optimising Harpsichord Staggering” (Ottimizzando lo Staggering nel Clavicembalo) in Harpsichord & fortepiano, Vol. 16, no. 2, pp. 8-13. UK 2012.

“Taskin Harpsichord Scalings and Stringings Revisited” (Rielaborazione della Lunghezza e Calibro delle Corde sui Clavicembali di Taskin) in una pagina web, Bray, Irlanda 2011.

“Cembalo: Decadenza e Rinascita” in La Sala del Cembalo, Roma 2011.

“Unequal Temperaments: Revisited” (Revisione del libro Unequal Temperaments) in The Viola da Gamba Society Journal, Vol. Four, pp. 164-182, UK Gennaio 2011.

“Vallotti as the Ideal German Good Temperament” in Harpsichord & fortepiano, Vol. 15, no. 1, pp. 9-14. UK 2010. La traduzione in italiano “Vallotti come il Buon Temperamento Ideale” è disponibile in Academia.

“Tuning the témpérament ordinaire” (Accordando il témpérament ordinaire) in Harpsichord & fortepiano, Vol. 10, no. 1, pp. 22-29. UK 2002. (1)

“Disposición original del órgano colonial de la Catedral Metropolitana de Buenos Aires” (Disposizione fonica originale dell'organo coloniale nella Cattedrale Metropolitana in Buenos Aires) in Música e Investigación, Revista del Instituto Nacional de Musicología Carlos Vega, Año 4 Numero 7-8, Buenos Aires 2001.

“Inégalité and Rameau's Concerts: a case of Ille Dixit?” (Inégalité nei Concerts di Rameau: un caso di Ille Dixit?) in Harpsichord & fortepiano, Vol. 8, no. 2, pp. 28-34. UK 2000. (3)

“Base de Datos de Organos de la República Argentina” (Banca Dati degli Organi a Canne Esistenti in Argentina) in VI Encuentro Latinoamericano de Organistas y Organeros, Buenos Aires 1998.

“Early Keyboards in Argentina” (Tastiere Antiche in Argentina) in Harpsichord & fortepiano, Vol. 6, no. 2, pp. 20-21. UK 1997.

“Did Couperin ever play a trill before the beat?” in Harpsichord & fortepiano, Vol. 6, no. 1, pp. 20-22. UK 1997. La traduzione in italiano “Ha mai Couperin suonato un trillo prima del battere?” è disponibile in Academia. (3)

“El Temperamento Musical Ayer y Hoy” in Boletín de Música Antigua I/1 pp. 3-8, I/2 pp. 3-7 and I/3 pp. 3-8, Collegium Musicum, Buenos Aires 1996. La traduzione in italiano “Il Temperamento Musicale Ieri e Oggi” è disponibile in Academia.

“Un temperamento francés de 1690: eslabón perdido entre la entonación media y el temperamento circular francés del siglo 18” (Un temperamento francese del 1690: l'anello mancante tra l'accordatura mesotonica e il temperamento circolante francese del secolo XVIII) in Segundas Jornadas Argentinas de Musicología, Buenos Aires 1985. (1)

“Bach no fue clavicordista ni pianista” (Bach non è stato nè un clavicordista nè un pianista) in Mediante IV/7 pp. 4-7. Conservatorio Nacional Superior de Música, Buenos Aires 1985. (3)

“Esperienze nella ricerca, uso ed insegmanento di diteggiature antiche sul clavicembalo” nella Riunione Il Liuto e la Musica Antica, Buenos Aires 1984. (2)

“Interpretación de Tresillos y Dosillos en la Música de J. S. Bach” (Interpretazione delle Terzine e Duine nella Musica di J.S. Bach) in Primeras Jornadas Argentinas de Musicología, Buenos Aires 1984. (3)

“Bach's temperament” in Early Music vol. 9 pp. 219-221. UK 1981. La traduzione in italiano “Il Temperamento di Bach” è disponibile in Academia. (1)

“El Clave: Historia y Resurgimiento” (Il Clavicembalo: Storia e Risorgimento) in FICTA I/1, pp. 41-61. Buenos Aires 1976. (3)

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(1), (2), (3): Articolo posteriormente revisato ed aggiornato; fa ora parte di un libro:

(1) Unequal Temperaments: Theory, History and Practice, 3rd ed., 2013.

(2) Baroque Keyboard Fingering: a Method, 7th ed., 2016.

(3) Playing the Baroque Harpsichord, 2nd ed., 2014.